A circa 70 km da Valsinni sorge Grumento Nova, piccolo centro abitato della provincia di Potenza, nel cuore della Valle dell’Agri, alla confluenza dei fiumi Agri e Sciaura che solcano la valle e alimentano il Lago Pietra del Pertusillo, nei pressi del quale sorgeva l’antica città romana di Grumentum.
La sua origine risale alla prima metà del III sec. a.C. e, come testimoniano le due battaglie (215 e 207 a.C.) tra Romani e Cartaginesi per il controllo della zona, la città ebbe un ruolo militarmente rilevante, anche per la sua posizione strategica sulla Via Herculia. Devastanti per Grumentum furono le guerre sociali del I sec. a.C. che provocarono un periodo di profonda crisi economica e sociale. Tuttavia, già a partire dalla seconda metà del I sec. a.C. Grumentum fu oggetto di un vasto programma di ricostruzione che raggiunse l’apice in età augustea. Furono costruiti il foro, il teatro, le terme, un anfiteatro, un tempietto su un alto podio e numerose domus. La città ebbe il suo momento di splendore nel 370 quando venne elevata a sede episcopale. In seguito la popolazione cominciò ad abbandonare il fondo valle anche a causa delle incursioni dei Saraceni che calarono sulla città, saccheggiandola, nel 872 e nel 975 (secondo un’altra data nel 1031).
Oggi Grumento Nova si presenta come un piccolo borgo dalle strette stradine lastricate di ciottoli, vecchi palazzi e antiche chiesette. La sua area archeologica, che coincide con il sito dell'antica città, un rettangolo di circa 900 metri per 300, rappresenta un caso unico in Basilicata, in quanto in epoca moderna non ha conosciuto stratificazioni edilizie che ne compromettano la leggibilità.