L’antico borgo di Rotunda Maris, termine derivato probabilmente dalla sua particolare posizione di fronte al mar Jonio, si è urbanisticamente sviluppato nel corso dei suoi 500 anni di storia, sospeso a 576 metri su livello del mare tra la pianura Metapontina e le silenziose alture disposte a segnare il confine tra Calabria e Basilicata. L'odierna Rotondella ha origini recenti che collocano l'edificazione del suo nucleo originario sul colle Limpidina tra il 1510 ed 1520. La costruzione fu voluta dalla famiglia Sanseverino.
Alla seconda metà del Settecento, invece, risalgono gli ampi e ariosi palazzi gentilizi con portali e mascheroni in pietra lavorata, tra i più importanti il Palazzo Tucci-Cospito, Palazzo Ielpo, Palazzo Rondinelli e Palazzo Albisinni Di notevole pregio architettonico e artistico anche i casali presenti nell'agro rotondellese e le chiese: Santa Maria delle Grazie costruita alla fine del 1500 e ingrandita tra il 1750 e il 1755 perché insufficiente per la popolazione e la chiesa di Sant’Antonio, antico convento Francescano di S. Antonio da Padova costruito nel 1650 e soppresso nel 1808, fu l’ultimo dei monasteri francescani in Basilicata. Sorse per volere del proprietario del feudo di Rotondella il nobile napoletano Astorgio Agnese come si può leggere nell’epigrafe sul portale.